Spesso ci chiedono come funziona un compressore. In questo articolo cercheremo di spiegarvelo in modo semplice o almeno ci proviamo.

“Un compressore riduce l’intervallo dinamico di un segnale audio se la sua ampiezza supera una certa soglia. L’ammontare della riduzione di guadagno è determinata da un fattore (ratio).”

Ecco spesso trovate la definizione citata qui sopra, ma come funziona in parole povere? Dunque immaginiamo di avere un recipiente con un tubo collegato per scaricare il fluido dopo un certo livello . Iniziamo a riempirlo con un liquido. Quando il fluido arrivera’ al livello del tubo , il liquido iniziera’ a defluire ed il livello non potra’ mai superare quel tubo. Quel livello in un compressore è denominata soglia (threshold). Ora abbiamo altre due variabili:

– la velocita’ del flusso di liquido che introdurremo nel recipiente (ATTACK)

– la dimensione del tubo di scarico (RELEASE).

Il Compressore

Ecco qui’ una classica rappresentazione di come funziona un compressore.

Nel disegno qui’ sopra possiamo vedere la correlazione tra ingresso ed uscita in funzione della SOGLIA (threshold). Quando un segnale raggiunge la soglia stabilita viene attenuato, cioe’ ridotto di un valore che e’ rappresentato in un rapporto, il RATIO. Questo puo’ avere un rapporto di 1:1 (cioe’ nessuna attenuazione ) fino ad un massimo di infinito a 1. Ma cosa vuol dire in realta’? Se un segnale raggiunge la SOGLIA (threshold) verra’ attenuato di un valore pari al RATIO (rapporto) impostato. immaginiamo di avere un segnale di -6dB ed aver impostato il RATIO (rapporto) di compressione a 4:1 ed una SOGLIA (threshold) di -10 dB. Al raggiungimento della SOGLIA (threshold) il segnale sara’ attenuato di 4dB.

Soglia = -10 dB

Ingresso = -6 dB (4 dB sopra la soglia)

Uscita = -9 dB (1 dB sopra la soglia)

Ora che e’ chiaro il funzionamento della SOGLIA e del RATIO passiamo all’attacco ed al rilascio.

ATTACK (attacco) e’ rappresentato in ms e definisce il tempo di intervento dell’attenuazione, mentre la RELEASE (rilascio) e’ il tempo che ci impiega a tornare nella situazione di non intervento.

Il compressore e’ essenziale per contenere la dinamica di un segnale audio e per enfatizzare o attenuare l’attacco di un transiente. Molto consigliato, anche se non non sempre viene introdotto nelle pedal board dei chitarristi, aiuta le varie parti dinamiche che un chitarrista esegue. Come sui soli o sulle ritmiche stramming, il compressore si rivela essenziale.

Per questo abbiamo progettato un compressore appositamente studiato per soddisfare le varie esigenze dei chitarristi e non. OPTO 1977 racchiude tutto quello che abbiamo citato precedentemente. Non vi avevo ancora svelato che esistono diversi tipi di compressori con caratteristiche elettriche e di risposta differenti. Noi abbiamo adottato il tipo Ottico! Ve lo descrivo qui’ sotto:

Queste macchine sfruttano un elemento semiconduttore sensibile alla luce (fotoresistenza). Anche in questo caso il componente è inserito in una cella di attenuazione. L’illuminazione del componente provoca una consistente variazione della resistenza elettrica. Il comportamento di tali macchine consente di ottenere risultati sonori più piacevoli all’ascolto: tali effetti dipendono dalla relativa lentezza di risposta dei componenti optoelettronici. Es.: Teletronix La2a, Tube-Tech cl1B…..

Qui di seguito potete vedere spiegato il funzionamento di OPTO 1977 su una chitarra spiegato da Silvio Capretti